| Villa Vallelonga, dei primi del Settecento,
ampliata nel 1843. Recuperata da uno stato di
ampio degrado dalla Banca di Credito Popolare che
l'ha adibita a Sede Centrale. Villa
Bruno-Prota, imponente il portale d'ingresso
fiancheggiato da due balconi da cui si diparte un
viale che porta alla villa e prosegue verso il
mare.
Villa del Cardinale, voluta e progettata
dall'arch. Gennaro De Laurentiis nel 1744, fu
venduta solo due anni dopo al cardinale Spinelli
e successivamente passata al cardinale Prisco (da
qui la denominazione attuale della villa).
Splendido esempio di residenza settecentesca con
la facciata arricchita da un portale in piperno
sormontato dalla balconata maggiore che
incornicia nella parte superiore un busto di S.
Gennaro. Pregevoli la balaustra delle scale (rifatta
su disegno originale) ed il salone, arricchito da
affreschi settecenteschi di Giuseppe e Gaetano
Magri. Molto suggestivo anche il parco
retrostante la villa.
Villa Aurisicchio -
Cicchella, costruito da Giuseppe Aurisicchio,
capo dei guardiacaccia del re Ferdinando IV.
Masseria di Donna Chiara, prende il nome dalla
figlia del mercante Carlo Invitti che nei primi
del Settecento sposò don Flavio Gurgo del R.
Consiglio di S. Chiara di Napoli. Attualmente
appare come un grande rudere in stato di
semiabbandono.
Villa Ferrigni detta delle
Ginestre, di proprietà di Giuseppe Ferrigni
ha ospitato il grande poeta Giacomo Leopardi che
qui vi scrisse "La ginestra" e "Il
tramonto della luna". Rimaneggiata nel 1907
con l'aggiunta del colonnato sovrastato dal
terrazzo.
Villa S. Gennariello, piccola villa
settecentesca con busto di S.Gennaro a protezione
dall'eruzioni vesuviane.
Villa Prota, una delle più
interessanti e affascinanti ville vesuviane, con
un monumentale portale sulla Nazionale e un lungo
viale che conduce alla villa.
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