Chiesa di Santa Maria delle Grazie  
 
La chiesa della Madonna delle Grazie con l'annesso convento dei P. Francescani Zoccolanti, posta all'ingresso della città presso la Porta di Capo Torre, è detta dallo storico Balzano (1688) "assai antica e fondata da frate Domenico Della Torre", mentre i fratelli Castaldi nella loro "Storia" (1890) dicono che fu fondata nel 1610 dall'arcivescovo Ottavio Acquaviva. Nella grave eruzione del 1794 la lava ignea, che abbatteva la vicina Porta di Capo Torre, toccava la chiesa e il convento, sollevando il livello del suolo nella parte frontale dì essi. I Francescani rimasero sul luogo fino agli inizi del secolo seguente, poi andarono via. Il convento, per supplica del Sac. Pasquale Lombardo al re Ferdinando I, divenne sede dal 1825 del Ritiro della Visitazione, accogliendo giovanette rimaste orfane dopo l'eruzione che attesero a lavori domestici. Tale ritiro fu poi Istituto di Educazione, con una scuola che poteva essere frequentata anche da ragazze esterne, a spese proprie o del Comune o dell'Istituto stesso.
La chiesa, dopo l'eruzione, fu ristrutturata e restaurata nella parte superiore rimasta: il finestrone del secondo ordine dell'esterno divenne l'attuale porta d'ingresso; nel 1930, per volontà del rettore don Pietro D'Amato, fu arricchita di begli affreschi dal pittore Raffaele Sammarco riproducenti episodi della vita della Madonna, gli Evangelisti e degli angeli. Divenne poi parrocchia nel 1948 con lo stesso D'Amato parroco; oggi è tenuta da don Mario Di Luca.
Il convento, dalla mole rude e massiccia, che dopo l'eruzione del 1861 ospitò un Asilo d'Infanzia Municipale, ed è ora occupato dalle suore dell'Addolorata, conserva nel chiostro al piano terra, con ingresso dalla sottostante via Madonna del Principio, numerosi affreschi settecenteschi alle pareti, con episodi della vita di S. Francesco d'Assisi che, ripuliti e restaurati, costituirebbero un patrimonio d'arte per la nostra città.
Verso il giardino che è all'esterno dell'edificio si può vedere anche il terreno ove si dava sepoltura ai monaci.

tratto dal volume:

Ciro Di Cristo
Torre del Greco
Storia, tradizioni e immagini

Nuove Edizioni

   
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