| Il Castello - Palazzo
Baronale e poi Municipale, già della regina
Giovanna II d'Angiò, fu teatro della storia d'amore
di Alfonso d'Aragona con la torrese Lucrezia d'Alagno
e poi sede municipale. Le
Cento Fontane, posizionate sotto la rupe del
castello dove c'era una sorgente naturale di
acqua potabile alimentata dal fiume Dragone che
aveva la sua origine alle radici del Vesuvio.
La Torre di Bassano, fatta costruire dall'Università
torrese nel quadro generale di difesa disposto
dal vicerè de Ribera.
La Casa del Beato Vincenzo
Romano, molto modesta, vi sono conservati
i mobili e le piccole suppellettili quotidiane
del grande sacerdote torrese. Un suggestivo
simulacro del Beato, con la maschera in cera
presa dal vero campeggia nell'ambiente. Esposti
anche numerosi ex-voto per grazie ricevute. Nell'ingresso
dell'edificio, visibile anche da via Piscopia, un
busto del Beato dello scultore Vincenzo Giggiano
Borriello.
Il campanile di S. Croce, in stile barocco, formato
da tre ordini (il primo sepolto dalla lava del
1794).
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